Piattaforma

Integrazioni.
L'AI lavora dentro le app che usate già.

Outlook, Teams, SharePoint, Salesforce, Jira e centinaia di altre. L'IT decide una volta cosa può fare l'AI in ogni app.

Cerca la vostra app fra le 1086 già a catalogo

Il catalogo delle integrazioni in Userbot: centinaia di app vere con il loro logo, la descrizione e il numero di azioni disponibili, e Slack già connessa

Da 10 anni portiamo l'AI in produzione, nelle aziende e nella PA italiana.

  • Banca Valsabbina
  • Prestipay
  • Leasys
  • Aboca
  • Mecolpress
  • iRobot · Nital
  • ENEA
  • Comune di Rimini
  • Namirial
  • Regione Emilia-Romagna
  • AGSM
  • CUP Solidale
  • Prelios
  • Engineering

Il problema

La risposta c'è. Poi qualcuno la ricopia a mano.

L'AI suggerisce la risposta al cliente, ma la mail la manda una persona.

Con le integrazioni la manda l'AI, con i permessi di quella persona.

Come va oggi
  • L'AI dice, la persona facopia il numero d'ordine, apre il gestionale, incolla
  • Ogni integrazione è un ticket per l'ITe la richiesta finisce a chi ha già altro da fare
  • Il gestionale interno resta fuorinessun catalogo lo contiene, e quei dati passano a mano
  • O tutto o nientesi dà accesso completo perché scegliere è complicato
  • Quando un'integrazione si rompe, nessuno se ne accorgefinché non manca un dato a fine mese
Con le integrazioni
  • L'ultimo passaggio lo fa l'AImanda, aggiorna, apre il ticket
  • L'IT decide una volta per tuttiscrive il perimetro, cioè quali azioni e quali approvazioni; dentro quel perimetro i reparti fanno da soli
  • Anche il gestionale che non è a catalogosi collega con una richiesta HTTP o con un server MCP, lo standard con cui un sistema offre le sue funzioni all'AI
  • Azioni abilitate una per unase ne bastano quattro, ne abilitate quattro
  • Quando un'autorizzazione scade, il lavoro si fermachi la usa legge il motivo, e nella scheda dell'app risulta da riconnettere

Come funziona

Cercate l'app. Decidete cosa può fare.

Prima di dire di sì, l'IT vuole sapere tre cose: con quale account lavora l'integrazione, dove viene usata e cosa succede quando l'autorizzazione scade.

  • Collegate l’app una volta. La ritrovate ovunque serva.

    Si collega dalla scheda dell’app, e da quel momento la stessa connessione è a disposizione degli Agenti e dei Workflow. Basta un solo collegamento per tutto il lavoro, invece di uno per ogni progetto, da mantenere e di cui qualcuno deve ricordarsi.

  • Le app che usate già ci sono

    Centinaia, con i nomi che conoscete: Gmail, Slack, Drive, Jira, HubSpot, Notion. Si cercano per nome e si collegano dalla scheda, dentro il perimetro che l’IT ha già deciso.

  • Con l’account giusto

    Una connessione condivisa, uguale per tutti, oppure quella personale di chi sta usando l’Agente. Con la personale l’AI vede e fa solo quello che può vedere e fare quella persona.

  • Chi la usa, e dove

    La stessa integrazione si usa chiedendo in chat, un Agente la mette fra le sue azioni e un Workflow ne fa un passaggio. Un solo collegamento da tenere in ordine, invece di tre.

  • Quando un’autorizzazione scade, si vede

    Succede: una password cambia, un consenso scade. Il lavoro si ferma dicendo perché, e nella scheda dell’app risulta da riconnettere, invece di fallire in silenzio a metà di un processo.

C'è la vostra?

Cercate per nome: di ogni app vedete le azioni disponibili, e abilitate solo quelle che servono. Per sei app c'è una scheda completa, qui sotto.

Fin dove arriva

Poche azioni. Quelle che servono.

Di ogni integrazione abilitate le azioni che servono: mandare un messaggio sì, rimuovere una persona no. La scelta si fa una volta e resta scritta.

  • Solo le azioni che servonoOgni azione ha il suo interruttore. Quelle che non avete abilitato non esistono, nemmeno se qualcuno le chiede.
  • Resta dentro i permessi di chi la usaCon la connessione personale l'Agente arriva dove arriva quella persona: dove lei non entra, non entra nemmeno l'Agente.
  • Sulle azioni sensibili si ferma e chiedeLe azioni che segnate come sensibili richiedono un'approvazione in chat prima di partire. Come funzionano le approvazioni.
  • Resta scritto chi collega o cambiaIl Registro di audit tiene traccia di chi collega, modifica o scollega un'integrazione, e quando. Altri dettagli in AI Governance e Sicurezza.

Se l'app non c'è

Anche il gestionale di casa vostra si collega.

Il gestionale fatto in casa, o di un fornitore che non esiste più, si collega lo stesso. Le credenziali restano sul server, mai nel browser.

Le 1086 app già a catalogo

  • Richiesta HTTPÈ lo stesso blocco dei Workflow, i processi a più passaggi: chiama l'indirizzo web (endpoint) del vostro sistema e usa la risposta nel passaggio dopo. Lo configura l'IT. Se l'endpoint cambia o il fornitore aggiorna l'API, si cambia la configurazione: non c'è codice da rimettere in produzione.
  • Un server MCPSe il sistema ne espone uno, ci si collega da lì: ciò che espone diventa un'azione, come per le app a catalogo, con lo stesso interruttore per ogni azione.
  • Webhook: la chiamata parte da voiUn vostro sistema chiama Userbot e avvia un Workflow, che può rispondere alla chiamata.
  • Le API, per il vostro softwareIl vostro software richiama gli stessi Agenti con le API, e l'interfaccia la costruite voi.

Quando collegarla

Quando serve. Quando no.

Un'integrazione serve quando il lavoro deve toccare un altro sistema. Se resta dentro Userbot, bastano la Conoscenza aziendale, un Workflow o una Mini App.

Per questi lavori serve un'integrazione

  • La cosa da fare finisce in un'altra appMandare la mail, aprire il ticket, aggiornare la trattativa. È esattamente il pezzo che oggi fa una persona a mano.
  • Il dato che serve è in un'altra appLo stato dell'ordine nel gestionale, l'ultimo scambio con il cliente nella posta. L'Agente lo va a prendere invece di chiederlo a voi.
  • Deve succedere anche senza nessuno al computerUn'Attività programmata (un compito a orari fissi) si avvia alle sette del mattino con l'account di chi l'ha creata, e l'integrazione esegue il lavoro.
  • Volete limitare l'accessoLe azioni si abilitano una per una, e restano quelle finché non le cambiate voi.

In tutti questi casi l'integrazione resta dentro i permessi di chi la usa, e ogni collegamento o modifica resta nel Registro di audit.

Per questi lavori serve un altro strumento di Userbot

  • I documenti sono in Google Drive o OneDrivePer cercare nei documenti non serve un'azione: li collegate alla Conoscenza aziendale, la raccolta di documenti in cui l'AI cerca.
  • Il lavoro ha dei passaggi e delle condizioniL'integrazione esegue un passaggio; il processo intero si disegna in un Workflow.
  • Serve uno strumento con dei campi da compilareÈ una Mini App: lavora sui valori che inserite, senza collegarsi ad altre app.
  • Il sistema è vostro e non ha un'app pubblicaAllora è una chiamata HTTP, un server MCP o le API, e la configura l'IT.

Se non sapete quale vi serve, nella demo di 30 minuti guardiamo insieme il vostro caso.

Casi in produzione, numeri verificabili

Hanno collegato i sistemi che avevano già. Senza rifare niente.

  • Identità digitale

    Il 92% delle richieste su SPID e PEC, senza operatore.

    «Abbiamo raggiunto dei risultati insperati dopo pochi giorni dall’introduzione e siamo solo all’inizio.»Luigi-Enrico Tomasini · Customer Success Director, Namirial

    UsaAgentiConoscenza AziendaleCanali

    conversazioni AI
    92%
    messaggi
    500K
  • Automotive

    Userbot per la customer experience di Leasys.

    Userbot gestisce le richieste che arrivano dopo la firma del noleggio: modifiche di contratto, documenti, stato dei pagamenti, in quattro lingue. Quando serve una persona le passa la conversazione con lo storico e l’intent già classificato, così il cliente non ricomincia da capo.

    UsaAgentiConoscenza AziendaleIntegrazioniCustomer Service

    senza umano
    70%
    IT EN FR ES
    4 lingue
  • Salute e benessere

    Scelte di salute e stili di vita dei clienti, h24.

    «Abbiamo avuto conferma dell'utilità di gestire le relazioni con i clienti tramite l'Intelligenza Artificiale Conversazionale, per alleggerire il nostro carico di lavoro ma anche per fornire risposte in tempo reale.»Alessia Scarpocchi · Digital Strategies Director, Aboca Group

    UsaAgentiConoscenza AziendaleIntegrazioniCustomer Service

    in autonomia
    90%
    messaggi
    5.000+

Il confronto vero

L'intelligenza è del modello. Il controllo è vostro.

Le alternative sul mercato sono due: la suite AI di un fornitore di software o il piano Team di un singolo assistente. Il confronto si fa su tre cose: chi governa l'AI, dove cerca le risposte e quali modelli si possono usare.

ConfrontoUserbotMicrosoft 365 CopilotChatGPT, Claude e Gemini Team
Modelli disponibili
Più modelli in un abbonamento soloOpenAI, Anthropic, Google e Mistral, tutti serviti in Unione Europea. Si cambia modello a metà conversazione e si rigenera la stessa risposta con un altro.
OpenAI e Anthropic, abilitati dall'amministratoreMicrosoft indica però i modelli Anthropic fuori dal perimetro dati UE. Da noi sono dentro.
Solo i modelli di casaChatGPT ha OpenAI, Claude ha Anthropic, Gemini ha Google: per cambiare fornitore del modello AI si cambia prodotto.
Dove cerca
Documenti caricati, app collegate e webCompreso quello che è in OneDrive e Outlook, oltre a Google Drive, Gmail, Calendar e Jira; SharePoint e Teams con le Integrazioni. Ogni risposta cita il documento e il passaggio da cui viene.
Dentro Microsoft 365Le fonti che sono fuori dalla suite si collegano a parte.
Nella propria chat e nei connettori del prodottoLa conoscenza aziendale va ricostruita in ogni strumento.
Dove sono i dati
In Unione EuropeaUn solo punto di uscita verso i fornitori dei modelli AI, con clausola esplicita: i contenuti non si conservano e non addestrano i modelli. Su ogni piano.
Nell'ambiente Microsoft della vostra azienda, e i dati non addestrano i modelli, come dichiara Microsoft
Condizioni diverse per ognuno dei tre, da verificare piano per piano
Chi decide cosa può fare l'AI
Regole e Approvazioni, incluse in ogni pianoLe Regole si scrivono in italiano. Dove ne serve una, l'AI si ferma prima di eseguire e aspetta il sì di una persona. Registro di audit di 90 giorni compreso.
Sì, con gli strumenti di amministrazione e conformità Microsoft
Controlli di amministrazione dell'area di lavoro
Automazioni in più passaggi
Editor visivo di Workflow inclusoUn Workflow parte a mano, a un orario, quando un altro sistema ne chiama l'indirizzo (webhook) o quando succede qualcosa in un'app collegata. 2.500 esecuzioni al mese nel piano Pro, oltre si sceglie un pacchetto a costo fisso. Ogni esecuzione resta nello storico.
Si costruiscono in Copilot StudioIncluse solo se le avvia un agente su richiesta di un utente con licenza. A un orario o su un evento si pagano a crediti.
Compiti e agenti dentro la chatSenza un editor visuale di flussi con avvio automatico e storico delle esecuzioni.
Agenti verso i clienti
Lo stesso Agente su sito, WhatsApp, email e telefonoCon la coda degli operatori: presa in carico, note interne e passaggio a una persona.
Non disponibili
Non disponibili
Come si paga
Da 29 € al mese per utenteCon fatturazione annuale sono 23 €. L'AI è dentro il canone, e si paga solo per chi lavora dentro Userbot.
Una licenza in più per ogni persona
Una licenza per persona, per ciascun prodottoCoprire più fornitori di modelli AI significa pagare più abbonamenti.
Chi risponde se qualcosa va storto
Un fornitore italianoVi segue dal primo giorno, e un incidente di sicurezza si notifica entro 24 ore.
Il canale di assistenza Microsoft
I canali self-service dei tre fornitori dei modelli AI

Microsoft 365 Copilot è il piano AI aziendale di Microsoft, venduto per persona. Dati dalla documentazione ufficiale Microsoft («Data, Privacy, and Security for Microsoft 365 Copilot», aggiornata all'8 ottobre 2026; tariffe di Copilot Studio aggiornate al 15 ottobre 2026) e dal listino pubblico, verificati il 16 ottobre 2026. I piani Team di ChatGPT (OpenAI), Claude (Anthropic) e Gemini (Google Workspace) sono i piani aziendali dei singoli assistenti, venduti per persona: il confronto si basa sulle loro documentazioni pubbliche, aggiornato ad agosto 2026. Prezzi Userbot per utente, IVA esclusa: i piani.

Prima che le chiediate a noi

Le domande che arrivano sempre.

  • Cosa succede se qualcuno lascia l'azienda?
    Dipende dalla connessione. Quella personale smette di funzionare, come tutti gli altri accessi di quella persona: i passaggi che la usavano si fermano e lo dicono, e nessun altro account li prende in carico. Per farli continuare, vanno impostati sulla connessione condivisa, che appartiene a un account aziendale.
  • Chi collega l'app? Serve l'IT?
    Sì, ma in due momenti diversi. Prima l'IT imposta il perimetro: azioni abilitate, azioni che richiedono un'approvazione, persone che possono autorizzare una connessione condivisa. Poi, dentro quel perimetro, chi usa l'app apre la scheda e la autorizza con il proprio account, senza superare i permessi che ha già. L'IT interviene di nuovo per un sistema vostro non a catalogo: quella configurazione è sua e va aggiornata quando l'endpoint cambia.
  • Quante app si collegano davvero?
    1086 sono già a catalogo, con l'elenco delle loro azioni: posta, calendario, file, CRM, ticketing, chat aziendali, basi dati. Per Microsoft ci sono Outlook, Teams, SharePoint, OneDrive, Excel e Dynamics 365. Si cercano per nome nel catalogo. Un gestionale su misura, o italiano di nicchia, di solito non è a catalogo: si collega con una richiesta HTTP o con un server MCP.
  • L'AI può vedere tutta la posta di tutti?
    No. Con la connessione personale l'Agente lavora con l'account di chi lo sta usando, quindi arriva dove arriva quella persona e non oltre. Con la connessione condivisa usa un account aziendale, con i permessi che gli avete dato voi. In tutti e due i casi, solo con le azioni abilitate.
  • E se un'azione fa un danno?
    Dipende da cosa avete abilitato. Un'azione non abilitata non può partire. Per quelle che segnate come sensibili, l'Agente si ferma e chiede il via libera a una persona prima di procedere. Ogni collegamento o modifica di un'integrazione resta nel Registro di audit.
  • I dati passano da servizi terzi?
    Sì, verso le app che collegate: se scrivete su Slack, il messaggio arriva a Slack. Quello che resta dentro Userbot è su infrastruttura in Unione Europea e non addestra nessun modello. Altri dettagli in AI Governance e Sicurezza.

Osservatorio Adozione AI

A che punto è la vostra azienda con l'AI?

Scoprite il vostro AI Adoption Index: un punteggio da 0 a 100 su cinque dimensioni, con i prossimi passi su misura. Bastano due minuti.

Chi c'è dietro

Userbot è parte del Gruppo Smeup, la software house italiana attiva dal 1986, con 100 milioni di ricavi, 21 sedi in Italia e 710 persone. Dentro il Gruppo, Userbot porta l'AI in produzione da dieci anni.

  • Dati in Unione Europeai vostri dati non addestrano i modelli
  • GDPR e AI Actdocumentazione nel Trust center
  • 40+ aziende e PA italiane10 anni di AI in produzione

Pronto a partire?

Quale app volete collegare?
Partiamo da quella.

In 30 minuti vediamo quali delle vostre app sono a catalogo. I piani partono da 23€ per utente al mese con fatturazione annuale, AI inclusa.

Oppure guardate da soli, adesso: le 1086 app a catalogo, con l'elenco delle azioni di ciascuna.

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