Il vostro Help Desk IT
risponde. E poi esegue.

Password scaduta, licenza da assegnare: l'Agente AI segue il runbook, la procedura scritta del reparto, ed esegue l'azione nel ticketing.

  • Azioni attivate una per una
  • Approvazione prima di eseguire
  • Registro di audit su permessi, integrazioni e Agenti
  • Parte del Gruppo Smeup

Da 10 anni portiamo l'AI in produzione, nelle aziende e nella PA italiana.

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La coda

Il ticket più frequente è il più banale. E fa coda.

Lunedì, poco dopo le 9: 26 richieste in coda, 18 sempre le stesse.

Un Agente AI prende quel primo livello.

Oggi, in coda
  • Ogni giorno molti ticket ugualireset, accessi, licenze, stampanti
  • Il runbook si trova in tre postiil wiki, una cartella condivisa, e la memoria di chi c'è da più tempo
  • Si risponde in ordine di arrivoun guasto serio aspetta dietro a una password scaduta
  • L'azione la ripete una personagli stessi quattro passaggi sul gestionale, ogni volta
  • Chi ha autorizzato cosa non è scrittoresta una nota nel ticket, se qualcuno la scrive
Con un Agente sul primo livello
  • Le richieste ricorrenti si chiudono in conversazionecon la procedura citata e l'azione fatta, al posto di un link al wiki
  • Ogni risposta cita la sua fontefile caricati nella Libreria, l'archivio dei file della vostra azienda, oppure OneDrive e Outlook collegati
  • Chi scrive ha subito una rispostail team resta sui guasti veri invece di smaltire la fila
  • L'azione parte dall'Agenteapre e aggiorna il ticket sull'app che usate già
  • Le modifiche restano scritteRegistro di audit su permessi, integrazioni e Agenti: 90 giorni di default, durata a scelta vostra

La giornata

Un ticket di primo livello. Dall'apertura all'azione.

Cinque cose che l'Agente fa, dalla ricerca all'azione. Ogni scheda ne mostra una, come nell'app.

  • Si chiede come a un collega.

    Chi scrive non deve sapere in quale cartella è la risposta. La ricerca cerca insieme nei documenti caricati e nei sistemi collegati, e mostra da dove viene la risposta: il file, il messaggio, il passaggio preciso. Un esempio? Una persona scrive che la password è scaduta e riceve i passaggi del runbook, senza che nessuno apra tre schede.

  • Il passaggio esatto, sotto gli occhi.

    Ogni fonte si apre e mostra il file e il passaggio da cui arriva la risposta. Serve a chi segue la procedura, e serve a voi quando la procedura invecchia: si vede subito quale passaggio è superato e va corretto. Per esempio, cambia il client VPN: la citazione indica il passaggio del runbook da aggiornare.

  • Ogni persona vede le sue cartelle.

    La ricerca usa l'account di chi chiede: se cambia chi chiede, cambiano i risultati. Passando dalla chat, nessuno vede ciò a cui non ha già accesso. Un esempio? Una persona entrata lunedì cerca le procedure del reparto, e le cartelle a cui non ha accesso restano fuori dai risultati.

  • E le attività ricorrenti.

    Ciò che ripetete a scadenza fissa si programma: il controllo delle licenze in scadenza, il riepilogo dei ticket fermi da tre giorni. Si sceglie la frequenza da un menu e l'attività parte da sola, con l'identità di chi l'ha creata. Per esempio, chi guida il service desk programma ogni lunedì il riepilogo dei ticket fermi.

  • E alla fine, esegue.

    Le azioni si aggiungono all'Agente una alla volta, scegliendole da un catalogo: aprire e aggiornare i ticket, scrivere sul gestionale, chiedere un'approvazione. Un'azione che non avete attivato, l'Agente non può eseguirla, nemmeno se qualcuno la chiede in chat. Per esempio, una persona del team chiede di assegnare un ticket a un collega e l'Agente aggiorna il ticket nell'app di ticketing.

Fonti

Le procedure che avete già. Dove sono.

I runbook restano nel formato di oggi. La ricerca indica dove ha cercato, così di una risposta sbagliata si vede la fonte.

  • Caricato o collegato: due cose diverse.Il file caricato va in una cartella della Libreria, l'archivio dei file della vostra azienda, e viene indicizzato, cioè preparato per la ricerca. La fonte collegata resta dov'è e si interroga al momento: Google Drive, OneDrive, Outlook, Gmail, Google Calendar e Jira.
  • Anche le scansioni si leggono.L'OCR riconosce il testo nei PDF scansionati. Così anche il manuale della stampante, scansionato otto anni fa, entra come gli altri.
  • La ricerca ha un perimetro.Cerca solo dentro la vostra area di lavoro, nei file caricati e nelle fonti collegate. Per restringerla ancora si può collegare alla conversazione una cartella della Libreria: la ricerca si limita a quella cartella.
  • Legge già la versione aggiornata.Con una fonte collegata si corregge il documento dove si trova, senza una seconda copia da tenere allineata. Il dettaglio è nella pagina Conoscenza aziendale.

Approvazioni

L'Agente propone l'azione. Il sì lo dà una persona.

Le Regole si scrivono in italiano. Quelle che richiedono approvazione fermano l'Agente prima di eseguire: il compito non parte senza un sì.

  • Il perimetro, azione per azione.Ogni integrazione, cioè il collegamento a un'app, elenca le sue azioni una per una, e ciascuna si attiva o si disattiva separatamente dalle altre. Attivate quelle che servono: l'Agente non vede le altre.
  • Entra solo dove entra chi chiede.La connessione è l'account con cui l'integrazione accede all'app. Quella personale usa l'account di chi chiede: l'Agente arriva solo dove quella persona arriva già. Quella condivisa è una sola per tutti gli utenti dell'Agente, e solo chi ha il permesso apposito può autorizzarla.
  • Chi approva si decide in anticipo.Di norma è un Admin dell'area di lavoro, oppure una persona indicata da voi. Le Regole le scrive solo un Admin, e il ruolo non si può delegare. Valgono anche per gli Agenti e per le attività programmate.
  • Le modifiche restano scritte.Il Registro di audit annota accessi, permessi, integrazioni e Agenti creati o eliminati: chi ha agito, l'azione, l'oggetto e il valore prima e dopo. Dura 90 giorni di default, o quanto scegliete voi. Il dettaglio è nella pagina AI Governance e Sicurezza.

Calcolatore ROI

Quanto vale, sul vostro Help Desk IT.

Indicate quanti ticket interni gestite e quanti sono ripetitivi: due leve, e vedete capacità liberata, ore e ritorno.

Le vostre due leve

I vostri numeri

1500

Richieste che l’IT riceve dai dipendenti ogni mese.

55%

Reset password, accessi, VPN, stampanti, software: la parte di routine. Tipico: 45-70%.

Valore del tempo liberato / anno

€0

Capacità del team riallocata a ciò che richiede una persona, valorizzata a costo pieno.

ROI stimato anno 1

0×

Valore netto rispetto al costo Userbot.

Ticket risolti dall’AI / mese0
Ore liberate / mese0h

Stima a costo pieno €14/richiesta, con il 35% recuperato come capacità riallocata e il costo Userbot che scala col volume. È una stima indicativa. Per una stima precisa sui vostri dati, prenota una demo.

Cosa serve

Richieste diverse. Strumenti diversi.

Un Agente chiude le richieste con una risposta o con un'azione. Se il lavoro ha più passaggi e condizioni, serve un altro strumento.

Per questi lavori serve un Agente

  • La risposta è in una procedura che avete già scrittoCome si richiede una licenza, qual è la policy sulle password, dove si scarica il client VPN. La Conoscenza aziendale, cioè la ricerca nelle fonti collegate, la trova e la cita: basta collegare la fonte.
  • La richiesta si chiude con un'azione solaAprire il ticket, assegnarlo, commentarlo, aggiornare uno stato. È un'azione del catalogo che avete attivato sull'Agente, e l'Agente la esegue.
  • Lo stesso lavoro si ripete a scadenze fisseIl controllo delle licenze in scadenza, il riepilogo dei ticket fermi. È un'attività programmata: parte con l'identità di chi l'ha creata, e nessuno deve ricordarsene.
  • Serve il controllo di una persona prima di eseguireUna Regola indica l'azione come sensibile e l'Agente si ferma a chiedere. Basta una riga scritta in italiano, senza costruire un Workflow.

Nei quattro casi, con la connessione personale, l'Agente resta dentro i permessi di chi lo usa.

Per questi lavori serve un altro strumento di Userbot

  • Il lavoro ha più passaggi, condizioni e un percorso per i casi di erroreL'inserimento di un nuovo dipendente su quattro sistemi, uno dopo l'altro, è un Workflow, cioè un'automazione a passi. Ogni blocco ha la sua uscita normale e la sua uscita di errore, e decidete voi cosa succede dopo.
  • Il sistema da collegare è fuori dal catalogo delle appActive Directory, il gestionale degli asset o un inventario fatto in casa si collegano con una richiesta HTTP o con un server MCP. MCP è il protocollo aperto con cui un sistema offre le sue operazioni a un'AI. Le Integrazioni su misura le configura l'IT, e le credenziali restano sul server.
  • Serve uno strumento con campi da compilareUn calcolatore di dimensionamento, un modulo di richiesta con le sue regole: è una Mini App, che calcola sui valori inseriti da chi la usa, senza collegarsi ad altri sistemi.
  • Volete usarlo dal vostro portale ITGli stessi Agenti si usano dal vostro software con le API compatibili con lo standard OpenAI, e l'interfaccia la costruite voi.

Se non è chiaro quale vi serve, lo valutiamo insieme in una demo, partendo dalle vostre tre richieste più frequenti.

Domande frequenti

L'IT chiede. Rispondiamo per iscritto.

  • I ticket ripetitivi li chiude davvero, o li smista soltanto?
    Sì, quando la richiesta si chiude con un'informazione o con un'azione che avete attivato. Se basta un'informazione, l'Agente risponde citando il passaggio del runbook da cui l'ha presa: dov'è la VPN, come si richiede una licenza, qual è la procedura per un nuovo fornitore. Se serve un'azione su un'app collegata, l'azione parte, purché sia tra quelle che avete attivato. Per esempio: aprire un ticket, aggiornarlo, assegnarlo, scrivere un dato su un sistema. Se il sistema è fuori catalogo, si collega con una richiesta HTTP o con un server MCP, il protocollo aperto con cui un sistema offre le sue operazioni a un'AI. Quando l'intervento è fisico, come riaccendere una stampante in ufficio, l'Agente guida la persona passo per passo e lascia il ticket già compilato e assegnato. La riduzione della coda dipende da quante richieste ricorrenti si chiudono con un'azione attivata, quindi non ne promettiamo una percentuale: il calcolatore più in alto in questa pagina è una stima basata su ipotesi dichiarate.
  • Si collega al ticketing che abbiamo già, o è un altro silo da mantenere?
    Sì. Il catalogo ha centinaia di app, e di ciascuna si attivano solo le azioni che servono: l'Agente non vede le altre. Un ticketing fuori catalogo, fatto in casa o comprato quindici anni fa, si collega lo stesso. Basta una richiesta HTTP all'endpoint del sistema, cioè l'indirizzo a cui il sistema riceve le richieste, oppure un server MCP, se il sistema ne ha uno. Le credenziali restano sul server, mai nel browser. Per usare l'Agente dal vostro portale, senza far entrare le persone in Userbot, c'è l'API pubblica compatibile con lo standard OpenAI.
  • Chi decide cosa l'Agente può fare su Active Directory o sul gestionale degli asset?
    Voi, in tre punti. Il primo è l'elenco delle azioni: ogni integrazione le elenca una per una, e ciascuna si attiva o si disattiva separatamente dalle altre, quindi il perimetro coincide con le azioni che avete attivato. Il secondo è l'account con cui l'Agente agisce. Con la connessione personale usa l'account di chi chiede e arriva solo dove quella persona arriva già. Con la connessione condivisa usa un account dell'area di lavoro, e solo chi ha il permesso apposito può autorizzarla. Un Agente può solo restringere i permessi che l'area di lavoro consente. Il terzo punto sono le Regole che impongono un'approvazione: le scrive solo un Admin, e il ruolo non si può delegare. Active Directory e il gestionale degli asset sono fuori dal catalogo delle app: l'IT li collega con una richiesta HTTP o con un server MCP, e l'Agente vede solo le operazioni che l'IT ha reso disponibili.
  • E se sbaglia su una procedura di sicurezza?
    Dipende dalle Regole che avete scritto: sulle azioni per cui prevedono un'approvazione decide una persona. Le Regole hanno due parti. Le linee guida sono indicazioni: l'AI le segue, ma può interpretarle. «Questo richiede approvazione» è invece un obbligo: il compito non parte senza un sì. Quando scatta, l'Agente si ferma prima di eseguire e avvisa chi sta chattando. Poi chiede conferma prima di inoltrare la richiesta alla persona che approva, di norma un Admin dell'area di lavoro oppure una persona indicata da voi. Il compito resta in sospeso. Le Regole valgono per tutta l'area di lavoro: anche per gli Agenti e per le attività programmate, oltre che in chat. Per tutto ciò che non richiede approvazione, chi legge può controllare la citazione: ogni risposta indica il file e il passaggio da cui viene, quindi si vede subito se l'Agente ha usato una procedura vecchia. Le modifiche a permessi, integrazioni e Agenti restano nel Registro di audit, con chi ha agito, l'azione, l'oggetto e il valore prima e dopo.
  • Quanto ci vuole a metterlo su, e chi lo mantiene quando le procedure cambiano?
    Dipende da quante procedure portate e da quante azioni attivate. Le attività sono quattro, e l'IT interviene solo sui sistemi fuori catalogo. Primo: portare i runbook in una cartella della Libreria, oppure collegare OneDrive, Outlook, Google Drive o Jira, dove sono già. Secondo: scrivere in italiano le istruzioni dell'Agente. Si parte da una bozza: la configurazione iniziale (l'onboarding) analizza il sito dell'azienda e propone i primi Agenti, e «Crea con l'AI» compila l'editor, cioè la schermata dell'Agente, campo per campo. Terzo: attivare le azioni sull'app di ticketing. Quarto: scrivere le Regole di approvazione. Oltre ai quattro passaggi, per provare l'Agente prima di aprirlo ai colleghi ci sono l'Anteprima live, che non salva niente, e i Test con giudice AI. I Test sono inclusi in tutti i piani: fate all'Agente domande di cui conoscete già la risposta giusta, e un'AI che fa da giudice dice quali risposte passano. La prova di Userbot dura 14 giorni. La manutenzione dipende da dove sono le procedure. Con una fonte collegata, la procedura aggiornata su OneDrive è già quella che l'Agente legge. Con un file caricato, si sostituisce il file nella cartella. Istruzioni e azioni non richiedono codice: le prime si scrivono come testo, le seconde si attivano con un interruttore. L'IT si occupa dei sistemi collegati via HTTP o MCP: li collega e li aggiorna quando cambia l'endpoint.
  • I ticket contengono dati sensibili: dove finiscono?
    In Unione Europea. L'infrastruttura è in UE. I principali sub-responsabili, cioè i fornitori che trattano i dati per conto di Userbot, sono OVH e AWS per l'infrastruttura e Azure, Bedrock ed Eden AI per l'accesso ai modelli; l'elenco completo è nelle Condizioni di servizio. Al fornitore del modello AI arrivano solo il messaggio, la parte pertinente della conversazione, i passaggi recuperati e le istruzioni in vigore. L'archivio dei documenti non gli arriva mai. I contenuti non vengono conservati dal fornitore e, per clausola, non devono essere usati per addestrare. La conservazione delle chat la decidete voi: per sempre, oppure 30, 90, 180 o 365 giorni. Le eliminazioni sono definitive e immediate, perché non esiste un cestino. Il Registro di audit conserva i dati 90 giorni di default (la durata la scegliete voi) e non registra il contenuto delle conversazioni. Un tecnico Userbot entra nei vostri dati solo se lo autorizzate, e quell'accesso è annotato nel vostro Registro di audit. A fine contratto i dati vengono cancellati entro 30 giorni, con un attestato su richiesta. Gli incidenti si notificano entro 24 ore. Il penetration test, cioè un attacco simulato, è annuale e lo fa un'azienda terza: il report si condivide sotto NDA, un accordo di riservatezza. Il Trust center, la pagina con i documenti su sicurezza e fornitori, raccoglie il resto.

Osservatorio Adozione AI

A che punto è la vostra azienda con l'AI?

Scoprite il vostro AI Adoption Index: un punteggio da 0 a 100 su cinque dimensioni, con i prossimi passi su misura. Bastano due minuti.

Chi c'è dietro

Userbot è parte del Gruppo Smeup, la software house italiana attiva dal 1986, con 100 milioni di ricavi, 21 sedi in Italia e 710 persone. Dentro il Gruppo, Userbot porta l'AI in produzione da dieci anni.

  • Dati in Unione Europeai vostri dati non addestrano i modelli
  • GDPR e AI Actdocumentazione nel Trust center
  • 40+ aziende e PA italiane10 anni di AI in produzione

Il passo dopo

Il primo livello?
Lo prende l'Agente.

In trenta minuti vediamo insieme quali richieste un Agente può chiudere nel vostro caso.

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