Prenotazioni, preparazioni,
referti: risponde l'AI. La diagnosi no.

Un Agente AI risponde ai pazienti su web chat, WhatsApp, email e voce, a ogni ora, citando la fonte.

  • Dati in Unione Europea
  • Nessuna diagnosi, per scelta
  • Approvazioni umane
  • Parte del Gruppo Smeup

Da dieci anni portiamo l'AI in produzione, dai CUP digitali ai policlinici universitari.

  • Banca Valsabbina
  • Prestipay
  • CupSolidale
  • Aboca
  • Leasys
  • Regione Emilia-Romagna
  • ENEA
  • Comune di Rimini
  • Namirial
  • AGSM
  • iRobot · Nital
  • Mecolpress
  • Prelios
  • Engineering

Il vincolo

Domande semplici. Il dato più protetto.

Quattro o cinque richieste, sempre le stesse, intasano il centralino. Ciascuna contiene un dato sanitario protetto dall'art. 9 del GDPR.

AI presa così com'è
  • Dove va il dato non è garantitoné per quanto tempo viene conservato, né se serve ad addestrare i modelli
  • Un assistente che risponde a tuttocomprese le domande su cui non dovrebbe rispondere affatto
  • Risposte senza fontee su una preparazione a un esame «me l'ha detto l'AI» non regge
  • Chi ha fatto cosa non si ricostruiscequando arriva la verifica non c'è niente da mostrare
  • Il centralino resta l'unico numeroe dopo le 17, il sabato e il lunedì mattina la coda si allunga
Con Userbot
  • Infrastruttura in Unione Europeai fornitori dei modelli AI non tengono copia dei dati (conservazione zero) e una clausola vieta di usare i contenuti per addestrare
  • Un perimetro scritto primale decisioni mediche restano a una persona: è un limite d'uso dichiarato
  • Ogni risposta mostra la sua fonteun clic apre il file, al passaggio esatto da cui arriva
  • Registro di auditregistra gli accessi alla piattaforma, modifiche a impostazioni, membri e integrazioni; 90 giorni di conservazione, modificabili da voi
  • Risponde a qualsiasi ora, sui vostri canalie quando serve una persona, l'operatore trova la conversazione per intero

Dove si usa

Quattro code diverse. Una piattaforma sola.

Le richieste dei pazienti sono la coda visibile. Le altre tre vengono dall'interno della struttura e occupano chi dovrebbe rispondere ai pazienti.

Fuori orario

Il centralino chiude alle 17. Le domande no.

Fuori orario l'Agente continua a rispondere. Voi scegliete fra tre comportamenti, qui accanto, per quando serve una persona e nessuno c'è.

  • Dice quando risponderà una persona.Il messaggio del fuori orario indica quando arriverà davvero una risposta, invece del generico «a breve».
  • Chi risponde legge tutto.La conversazione arriva in coda per intero: il paziente non ripete quello che ha già raccontato all'Agente.
  • Il passaggio a una persona si scrive in italiano.«Se chiede di parlare con una persona», «se l'argomento è clinico»: la Regola è una frase in un campo di testo.

Integrazioni

Il CUP resta il CUP. La cartella clinica resta dov'è.

Il CUP si collega con una chiamata HTTP all'endpoint che il vostro IT espone. Se il sistema ha un server MCP, si usa quello.

  • Solo le azioni che avete acceso.L'Agente vede solo quelle. Delle centinaia di azioni che un'app sa fare, contano le poche che avete acceso.
  • Con l'account di chi sta chiedendo.Con la connessione personale, cioè quella che usa l'account di chi chiede, l'AI non arriva dove quella persona non arriva già. Un Agente può solo restringere ciò che l'area di lavoro, lo spazio della vostra organizzazione su Userbot, consente.
  • Se un'autorizzazione scade, si vede.Il lavoro si ferma e dice perché: l'app va ricollegata dalla sua scheda. Così nessun processo si interrompe in silenzio a metà.

Il perimetro

Quello che non fa. Detto prima che lo chiediate.

Userbot dichiara tre limiti d'uso. Il primo: nelle decisioni sensibili, mediche comprese, decide una persona.

In reparto l'Agente informa e una persona decide.

  • GDPRart. 28, con il DPA e i sub-responsabili
  • EU AI Acttrasparenza dell'art. 50 e sorveglianza umana
  • ISO 27001infrastruttura certificata
  • Dati in UEOVH e AWS, modelli via Azure, Bedrock ed Eden AI
AI Governance e Sicurezza
Come leggiamo l'AI Act Trust center

I vincoli

Le domande del vostro DPO. Con la risposta accanto.

Otto righe, otto fatti per il vostro DPO (responsabile della protezione dei dati). Ogni riga rimanda alla pagina con i dettagli.

Il vincoloCome lo regge UserbotDove si verifica
Dov’è il dato
Infrastruttura in Unione Europea. I dati sono in tre archivi (base dati, file, indice di ricerca), su dischi cifrati e isolati per area di lavoro.
Uso per addestrare i modelli
Un solo punto di uscita verso i fornitori dei modelli AI. I fornitori non tengono copia dei dati (conservazione zero) e una clausola vieta di usare i contenuti per addestrare. Al modello arrivano il messaggio, la parte pertinente della conversazione, i passaggi recuperati e le istruzioni in vigore. I documenti per intero restano fuori.
Per quanto tempo si conserva
Conservazione delle chat a scelta vostra: per sempre oppure 30, 90, 180 o 365 giorni. Le eliminazioni sono definitive e immediate. A fine contratto i dati sono cancellati entro 30 giorni, con attestato su richiesta.
Chi vede cosa, noi compresi
Nulla è condiviso finché non lo condividete, con una eccezione: nel Customer Service chi amministra e chi supervisiona vede tutte le conversazioni con i pazienti. I ruoli sono Member, Editor e Admin, con permessi per singola risorsa. Un nostro tecnico entra solo se lo autorizzate voi, e l'accesso finisce nel vostro Registro di audit.
Tracciabilità
Il Registro di audit registra gli accessi alla piattaforma (riusciti e falliti), modifiche a impostazioni, membri e integrazioni, Agenti creati ed eliminati. La conservazione è di 90 giorni se non la cambiate, e la durata la scegliete voi. Tutti questi tipi di evento sono sempre registrati. Non traccia il contenuto delle conversazioni né la lettura dei documenti.
Sorveglianza umana
Le Regole si scrivono in italiano, in un campo di testo. Hanno due parti: le linee guida, che orientano l'Agente, e «cosa richiede approvazione», un vincolo garantito: il compito non parte senza un sì. Le scrive solo un Admin.
Trasparenza verso il paziente
L'Agente si presenta come assistente. Il nome e il ruolo mostrati nella web chat li scrivete voi. Il passaggio a una persona è sempre previsto, e fuori orario scegliete voi cosa succede.
Incidenti, verifiche e uscita
Notifica degli incidenti entro 24 ore. Penetration test (verifica di sicurezza) ogni anno, da un'azienda esterna, con report condivisibile sotto accordo di riservatezza. In contratto accettiamo diritto di audit, cooperazione con l'autorità di vigilanza e strategia di uscita, cioè le condizioni per lasciare il servizio.

Questa tabella descrive come è costruita la piattaforma e quali obblighi ci assumiamo. La valutazione sul vostro caso d'uso spetta al vostro DPO, perché la classe di rischio dipende da cosa fate fare all'Agente: la tabella non è una consulenza legale. Il contratto, il DPA (l'accordo sul trattamento dei dati previsto dall'art. 28 GDPR) e l'elenco dei sub-responsabili sono nel Trust center, la raccolta dei documenti di sicurezza e conformità. Nello stesso Trust center c'è il report del penetration test, condiviso sotto accordo di riservatezza.

Casi in produzione

Un CUP digitale, un policlinico e Aboca. Già al lavoro.

  • Healthcare

    Prenotazioni tamponi durante la pandemia, h24.

    «Con Userbot è stato possibile mantenere un servizio clienti di qualità, professionale e attivo h24.»Leonardo Aloi · Founder & CEO, CupSolidale

    UsaAgentiConoscenza AziendaleCanaliIntegrazioni

    messaggi/anno
    1,1 mln
    autonome
    94%
  • Healthcare

    Il 94% delle domande dei pazienti, risolte in chat.

    Userbot risponde ai pazienti del Policlinico Gemelli sulle domande che arrivano prima di visite ed esami, in particolare sulla preparazione alla colonscopia. Quando il caso richiede una valutazione clinica la conversazione passa a un operatore.

    UsaAgentiConoscenza AziendaleCustomer Service

    in autonomia
    94%
    pazienti soddisfatti
    80%
  • Salute e benessere

    Scelte di salute e stili di vita dei clienti, h24.

    «Abbiamo avuto conferma dell'utilità di gestire le relazioni con i clienti tramite l'Intelligenza Artificiale Conversazionale, per alleggerire il nostro carico di lavoro ma anche per fornire risposte in tempo reale.»Alessia Scarpocchi · Digital Strategies Director, Aboca Group

    UsaAgentiConoscenza AziendaleIntegrazioniCustomer Service

    in autonomia
    90%
    messaggi
    5.000+

Da dove si parte

Il primo progetto. E quello dopo.

Si parte da una coda sola, quella che fa più volume. Il secondo progetto riusa i documenti e le integrazioni del primo.

Per queste quattro code serve un Agente

  • Prenotazioni, spostamenti, ritiro refertiÈ la coda con più richieste. La gestisce il Customer Service, sui canali che i pazienti usano già.
  • Preparazioni agli esami e percorsi di curaLe indicazioni si scrivono una volta e l'Agente le cita sempre con la fonte, grazie alla Conoscenza Aziendale.
  • Accessi, credenziali, dotazioniLe richieste di primo livello che oggi arrivano al CED: se ne occupa Help Desk IT.
  • Turni, permessi, regolamentiLe domande del personale, con i permessi di lettura di ciascuna persona: se ne occupa HR.

Un progetto alla volta. I documenti caricati per il primo servono già al secondo, e le Regole di approvazione valgono per tutti e quattro i progetti.

Per questi lavori serve un altro strumento di Userbot

  • Un processo in più passaggi su più sistemiServe un Workflow, una sequenza di passaggi automatici. Parte a un'ora stabilita, quando viene compilato un modulo o quando si verifica un evento, e usa i sistemi che avete già.
  • Un compito con sempre le stesse istruzioni e le stesse fontiServe un Agente dedicato a quel compito, con istruzioni, documenti e azioni proprie. Lo mettete su un canale, lo avviate da una chat o lo fate partire quando viene compilato un modulo.
  • Documenti ancora da caricare o da collegareLa Conoscenza Aziendale è l'archivio da cui l'Agente prende le risposte. Finché una preparazione non è nell'archivio, l'Agente non la conosce e lo dice.
  • Una verifica su dati, ruoli, Registro di audit e sub-responsabiliServe AI Governance e Sicurezza: tabella dei sub-responsabili, ruoli, permessi e Registro di audit. La documentazione contrattuale è nel Trust center.

Se non sapete da quale coda cominciare, nella demo da 30 minuti la scegliamo insieme sul vostro caso.

Domande frequenti

La direzione sanitaria chiede. Rispondiamo per iscritto.

  • Il dato sanitario è categoria particolare. Dove finisce, chi lo vede, per quanto resta?
    In sintesi: dati in Unione Europea, visibili solo a chi autorizzate voi, per il tempo che scegliete voi. Dove finisce: l'infrastruttura è in Unione Europea. I sub-responsabili, cioè i fornitori a cui Userbot affida parte del trattamento, sono OVH e AWS per l'infrastruttura, Azure, Bedrock ed Eden AI per l'accesso ai modelli. Gli archivi sono tre (base dati, file, indice di ricerca), su dischi cifrati, con i dati isolati per area di lavoro. Al fornitore del modello AI arrivano solo il messaggio, la parte pertinente della conversazione, i passaggi recuperati e le istruzioni in vigore. I documenti per intero, mai. Con ogni fornitore vale la conservazione zero, cioè il fornitore non tiene copia dei dati, e una clausola vieta di usare i contenuti per addestrare. Chi lo vede: nessuno, finché non lo condividete. Un'eccezione da conoscere è il Customer Service: le conversazioni sono con i pazienti, quindi chi amministra e chi supervisiona le vede tutte. Per il resto i ruoli dell'area di lavoro sono Member, Editor e Admin, e i permessi si danno risorsa per risorsa. Con la connessione personale l'AI raggiunge solo ciò a cui la persona ha già accesso. Un nostro tecnico entra nella vostra area di lavoro solo con la vostra autorizzazione, e quell'accesso finisce nel vostro Registro di audit. Per quanto tempo si conserva: le chat le conservate per il tempo che scegliete voi, per sempre oppure 30, 90, 180 o 365 giorni. Le eliminazioni sono definitive e immediate, perché non esiste un cestino. A fine contratto la cancellazione avviene entro 30 giorni, con attestato su richiesta. Il quadro completo, con la tabella dei sub-responsabili, è in AI Governance e Sicurezza.
  • Un'AI che parla con un paziente non sta facendo diagnosi?
    No. Il primo limite d'uso dichiarato lo esclude: le decisioni mediche restano a una persona. Userbot è una piattaforma di orchestrazione: integra e coordina modelli di AI generativa di terzi. Dichiara tre limiti d'uso. Primo: non sostituisce il giudizio umano nelle decisioni sensibili, mediche comprese. Secondo: non produce analisi predittive. Terzo: non fa raccomandazioni basate sui comportamenti pregressi delle persone. L'Agente dà informazioni pratiche: quando è l'appuntamento, come si sposta, cosa portare, cosa fare prima di un esame, dove si ritira un referto. E cita il documento che avete scritto voi. Su tutto il resto passa a una persona, con una regola di passaggio che scrivete in italiano. Per l'AI Act la classe di rischio dipende dalla finalità, cioè da cosa fate fare all'Agente. La piattaforma su cui l'Agente gira non cambia la classe di rischio. Se un vostro caso d'uso ricade nell'Allegato III, l'elenco degli usi ad alto rischio, la valutazione si fa prima di andare in produzione. Come leggiamo l'AI Act.
  • Si collega al CUP e alla cartella clinica?
    Sì, se il vostro IT espone un endpoint o un server MCP. Il CUP, la cartella clinica e il gestionale di reparto sono sistemi vostri, fuori da qualunque catalogo. Si collegano come ogni sistema fatto in casa: con una chiamata HTTP verso l'endpoint, cioè l'indirizzo che il vostro IT espone. Oppure con un server MCP, se il sistema ne ha uno: è il protocollo aperto con cui un sistema offre le sue operazioni a un'AI. Le credenziali restano solo sul server. Le app diffuse invece sono in un catalogo di centinaia di integrazioni già pronte, con le azioni esposte una per una. L'accesso passa da OAuth: l'autorizzazione si dà dall'app stessa, senza condividere password. Voi accendete le azioni che servono, e le altre l'Agente non le vede. Due limiti, che sono anche due garanzie. L'Agente vede solo le azioni che avete acceso. E con la connessione personale l'Agente raggiunge solo ciò a cui la persona che chiede ha già accesso. Se preferite usare l'Agente dal vostro portale del paziente, c'è l'API pubblica, compatibile con lo standard OpenAI: lo stesso formato di chiamata che molti sviluppatori usano già.
  • Il paziente deve sapere che parla con un'AI?
    Sì, ed è un obbligo di legge. L'art. 50 dell'AI Act si applica dal 2 agosto 2026. L'esenzione per i casi in cui l'interazione è ovvia si interpreta in modo restrittivo: la diffusione dei chatbot non basta a esonerare dalla dichiarazione. L'Agente si presenta come assistente. Il nome e il ruolo nella web chat li scrivete voi, quindi la dichiarazione usa le parole della vostra struttura. Sui canali di conversazione il passaggio a una persona è sempre previsto. Ci sono la funzione Scala su operatore, gli stati della coda (in coda, in carico, chiusa) e gli orari di lavoro che impostate voi. Sul canale voce la telefonata lascia una trascrizione nella coda. Il trasferimento di una chiamata in corso dipende dal vostro centralino, quindi non possiamo garantirlo. La ripartizione completa degli obblighi fra noi e voi è nella pagina AI Act.
  • Fuori orario, nei festivi e nel picco del lunedì mattina chi risponde?
    L'Agente. E il suo comportamento resta lo stesso anche quando la coda si allunga. Gli orari degli operatori si impostano per giorno della settimana, con il vostro fuso orario. Per il fuori orario scegliete voi fra tre comportamenti: mettere la conversazione in coda, rispondere con un messaggio che dice quando arriverà una persona, oppure avviare un Workflow, per esempio per raccogliere la richiesta in modo strutturato. Per i volumi c'è un caso reale: CupSolidale, CUP digitale per prestazioni sanitarie, ha gestito 1,1 milioni di messaggi in un anno: oltre 800 conversazioni al giorno, il 94% chiuse senza operatore. Lo stato del servizio e lo storico della sua disponibilità sono pubblici su status.userbot.ai. E quando serve una persona, chi risponde trova la conversazione per intero: il paziente non ripete quello che ha già raccontato.
  • E se sbaglia su una preparazione a un esame?
    Può succedere, e lo dichiariamo: l'AI generativa può sbagliare. Per questo ci sono tre controlli. Primo: l'Agente risponde sui documenti che gli avete dato, e ogni risposta rimanda al file e al passaggio esatto da cui arriva. Se cita la versione vecchia di una preparazione, si vede subito. Se il documento è in una fonte collegata (Google Drive, OneDrive, Outlook, Gmail o Google Calendar), l'Agente legge direttamente la versione aggiornata. Se è caricato nella Libreria, dove si tengono i file dell'area di lavoro, lo sostituite con la versione nuova e non resta nessuna seconda copia da aggiornare. Anche le scansioni sono leggibili: l'OCR riconosce il testo nelle immagini. Secondo: prima di metterlo a disposizione dei pazienti, l'Agente si prova. C'è l'Anteprima live, una prova che non salva niente. E ci sono i Test con giudice AI, inclusi in tutti i piani: ponete all'Agente domande di cui conoscete già la risposta giusta, e il giudice AI indica quali superano la prova. Terzo: scrivete una Regola per gli argomenti che devono passare a una persona. Per le azioni che richiedono approvazione il compito non parte senza un sì. E c'è già un caso in produzione. Al Policlinico Universitario A. Gemelli, Userbot risponde ai pazienti prima di visite ed esami gastroenterologici. Il 94% delle conversazioni si chiude in autonomia, il resto passa a un operatore, e l'80% dei pazienti si è dichiarato fortemente soddisfatto.

Osservatorio Adozione AI

A che punto è la vostra azienda con l'AI?

Scoprite il vostro AI Adoption Index: un punteggio da 0 a 100 su cinque dimensioni, con i prossimi passi su misura. Bastano due minuti.

Chi c'è dietro

Userbot è parte del Gruppo Smeup, la software house italiana attiva dal 1986, con 100 milioni di ricavi, 21 sedi in Italia e 710 persone. Dentro il Gruppo, Userbot porta l'AI in produzione da dieci anni.

  • Dati in Unione Europeai vostri dati non addestrano i modelli
  • GDPR e AI Actdocumentazione nel Trust center
  • 40+ aziende e PA italiane10 anni di AI in produzione

Il passo dopo

Meno coda al centralino.
Stessi vincoli sul dato.

Nella demo da 30 minuti guardiamo il vostro caso: le domande al telefono, i documenti, il gestionale e i vincoli sul dato.

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