Formazione / Academy / Agenti e automazioni / Workflow: i blocchi
0:00 Cosa vediamo0:28 I tipi di blocchi1:45 Agenti e Integrazioni nel flusso2:35 Il blocco condizione4:51 Contesto e ricerca web6:36 Collegare e configurare i blocchi8:15 L'area di lavoro8:44 Creare il flusso con l'AIAgenti e automazioni · Lezione 4 di 5
Workflow: i blocchi Con Teresa Spadaro · 10:32
Vedi i tre tipi di blocchi, come configurare condizione, contesto e ricerca web, come agganciare agenti e Integrazioni e come muoverti nell'area di lavoro. Poi come creare un flusso con l'AI.
Tutte le lezioni del percorso Cosa impari Ogni blocco svolge un compito preciso: acquisire dati, trasformarli, farli elaborare all'AI, verificare una condizione o eseguire un'azione. Il blocco condizione può usare l'AI per leggere la conversazione e scegliere il percorso giusto, come un agente smistatore, e prevede una gestione dell'errore quando nessuna condizione è rispettata. Puoi agganciare al flusso gli agenti che hai già creato e le azioni delle Integrazioni, oppure usare Crea con l'AI per creare o modificare un flusso partendo da requisiti chiari. Preferisci leggere? Nell’Help Center trovi la stessa funzione passo per passo, con le schermate.Leggi la guida ↗ Lo state valutando per l’azienda? Il processo che passa da più sistemi si disegna una volta, senza codice, e poi parte da solo.Scopri i Workflows → 0:01 Ciao, sono Teresa e ti accompagno a conoscere Userbot. 0:11 Oggi esploriamo i blocchi che compongono un workflow. 0:14 Andiamo in Automazioni, Nuovo workflow. 0:18 Abbiamo già visto il trigger, il punto di partenza del nostro flusso operativo. 0:28 Vediamo adesso come proseguire. 0:31 Ogni blocco svolge un compito: possiamo acquisire dati, trasformarli, chiedere all'AI di elaborarli, verificare una condizione, eseguire azioni. 0:40 Costruiamo il flusso in sequenza, dando a ogni blocco un compito ben preciso. 0:46 Cliccando su Aggiungi possiamo scegliere tre tipologie di blocchi. 0:53 Ci sono i nodi, che servono a eseguire diverse azioni nel flusso: per esempio un blocco di invio messaggio, di richiesta dati o di richiesta feedback, fino a Scala ad umano, che ci permette di coinvolgere un operatore e passargli il flusso. 1:14 Ci sono poi i blocchi di tipo logico, con cui possiamo verificare delle condizioni, fermare il processo, richiamare dei blocchi di codice, inviare delle mail. 1:28 E poi ci sono i blocchi che usano il supporto dell'AI: la ricerca in una base dati, cioè un blocco di tipo retriever, la chiamata diretta a un modello LLM e la ricerca web. 1:45 Ma la cosa più interessante è che tra i blocchi di tipo nodo possiamo richiamare nel flusso sia gli agenti che abbiamo già costruito, per esempio il nostro esperto del CCNL del commercio, o anche crearne uno ad hoc, sia dei blocchi di tipo integrazione. 2:09 Selezionando l'integrazione che ci interessa, possiamo scegliere l'azione da richiamare nel processo: per esempio recuperare le email, rispondere a un thread, inviare una bozza o creare un filtro. 2:28 Vediamo nel dettaglio alcuni di questi blocchi. 2:35 Il blocco condizione, per esempio, serve a definire le condizioni per poter proseguire. 2:46 Possiamo scegliere un'unica condizione o consentire condizioni multiple. 2:53 Alla nostra condizione diamo un nome. 2:59 Per esempio, vogliamo sapere se a questo punto nella conversazione abbiamo già il nome e cognome di chi sta scrivendo. 3:08 Possiamo farlo in due modi. 3:10 Con una condizione manuale, cioè verificando se un determinato campo rispetta il valore che ci aspettavamo. 3:19 Oppure possiamo sfruttare l'AI. 3:22 In questo caso, in modo molto semplice, richiamiamo il messaggio dell'utente. 3:37 «Verifica se nel testo dello user message sono presenti il nome e il cognome dell'utente.» 3:44 Possiamo anche chiedere all'AI di generare i rami che ci servono. 3:49 Possiamo definire anche la gestione dell'errore, nel caso in cui nessuna condizione sia rispettata, e decidere se e come proseguire il flusso. 3:59 Quindi interromperlo, continuarlo con un output d'errore oppure aggiungere un callback d'errore, così che prosegua su un percorso d'errore configurato. 4:08 La cosa interessante è che il blocco condizione, sfruttando l'AI, può comportarsi in sostanza come un agente smistatore, che legge la conversazione con l'utente e decide, in base a quello di cui si è parlato, se una o più condizioni sono rispettate e come proseguire. 4:32 Per esempio, possiamo creare una condizione che si verifica se l'utente sta parlando di prezzi, un'altra se parla del catalogo prodotti, un'altra se parla di partnership, e in base alla condizione rispettata proseguire su un percorso dedicato. 4:51 Un elemento presente in molti blocchi è il contesto. 4:55 Nel contesto possiamo scegliere, oltre al modello usato dall'agente, anche la memoria, cioè quanti e quali messaggi entrano nel contesto dell'agente. 5:12 Nessuno, cioè nessuna memoria oltre all'input del blocco, che qui è quello che abbiamo selezionato, «user message text». 5:21 Gli ultimi n messaggi, per esempio 5, 10 o 15, cioè un pezzo di conversazione, oppure l'intera conversazione riassunta in un summary. 5:34 Alcuni di questi elementi, come il contesto, li ritroviamo anche in altri blocchi, per esempio in quello della ricerca web. 5:43 Il blocco della ricerca web ci permette di definire la query da fare sul web: può essere, come prima, l'intero «user message text», oppure un testo che rielaboriamo, magari inserendo uno o più elementi raccolti lungo il percorso o una parola chiave. 6:08 Per esempio, qui possiamo aggiungere «partita IVA»: diamo per assodato che nel testo si parli del nome di un'azienda, e facciamo una ricerca con il messaggio dell'utente più «partita IVA». 6:28 Possiamo anche definire gli URL ammessi o, al contrario, delle blacklist, e come prima il contesto. 6:36 Una volta definiti i blocchi che fanno parte del flusso, possiamo collegarli molto facilmente. 6:45 Ogni blocco può essere duplicato o eliminato, disattivato temporaneamente o sostituito. 6:56 Possiamo anche eseguire il singolo nodo, o l'intero workflow a partire dal blocco in cui siamo posizionati. 7:05 Ti faccio vedere come agganciare anche un agente, il nostro agente del CCNL del commercio. 7:14 Possiamo definire un prompt con quello che l'agente riceve entrando in un certo punto del flusso, ed eventuali allegati che abbiamo richiesto o raccolto prima nel workflow. 7:32 In modo molto semplice, abbiamo agganciato un agente. 7:42 Per le Integrazioni, come accennavo prima, quando selezioniamo un'integrazione scegliamo anche l'azione ammessa e il modello che verrà usato, e possiamo definire manualmente i campi richiesti per la chiamata oppure lasciarli sull'impostazione automatica predefinita. 8:09 Anche qui c'è la gestione degli errori. 8:15 Una piccola nota sull'area di lavoro del workflow. 8:20 È possibile vedere il flusso nel suo complesso modificando lo zoom o cliccando sulla mappa, per muoversi nel flusso in base a dove ci si trova. 8:32 Possiamo annullare o ripetere le ultime azioni. 8:38 C'è un collegamento alla guida, e possiamo aprire a schermo intero e riordinare. 8:44 Accanto al tasto Aggiungi c'è il tasto Crea con l'AI. 8:50 In questo caso il flusso viene creato automaticamente con l'AI. 9:06 In un nuovo workflow possiamo sfruttare l'AI per creare un intero flusso. 9:12 Ci vengono fatte delle proposte, e le applichiamo. 9:16 In questo caso abbiamo un flusso semplice, composto da un trigger manuale e dalla richiesta dati. 9:46 Aggiungiamo la richiesta di inviare via email le informazioni raccolte. 9:58 Accettiamo le proposte, e vediamo che subito dopo è stato impostato il blocco invio mail. 10:07 Quando hai un caso d'uso con requisiti chiari, puoi sfruttare Crea con l'AI per farti aiutare a creare o modificare un flusso. Si segna da sola a fine video.
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