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0:00 Cosa vediamo0:14 Quando serve un agente0:51 Crearlo con l'assistente1:53 Le istruzioni generate4:01 Conoscenza, azioni e proprietà5:51 Provare l'agente7:15 Modificare l'agente10:04 Statistiche, test e condivisioneAgenti e automazioni · Lezione 1 di 5
Gli Agenti Con Teresa Spadaro · 11:07
Vedi come creare un agente descrivendolo all'assistente, com'è fatta la sua configurazione e come provarlo e modificarlo. Poi statistiche, test set e condivisione con il workspace.
Tutte le lezioni del percorso Cosa impari Un agente è utile quando un'attività ricorrente richiede istruzioni stabili e un comportamento specifico, con un perimetro chiaro che lo rende più semplice da verificare e migliorare. Per crearlo basta descrivere all'assistente cosa deve fare, i confini operativi e come comportarsi quando non ha informazioni sufficienti, poi puoi aggiungere conoscenza da file e azioni come la ricerca web. Dopo ogni modifica rilevante conviene fare nuove prove, anche con un test set, e condividere l'agente solo quando funziona, spiegando scopo e modalità d'uso. Preferisci leggere? Nell’Help Center trovi la stessa funzione passo per passo, con le schermate.Leggi la guida ↗ Lo state valutando per l’azienda? Cosa fanno gli Agenti nei reparti, con quali sistemi lavorano e chi li controlla.Scopri gli Agenti → 0:01 Ciao, sono Teresa e ti accompagno a conoscere Userbot. 0:10 Oggi vediamo quando creare un agente e come impostarlo. 0:14 Un agente è utile quando un'attività ricorrente richiede istruzioni stabili e un comportamento specifico. 0:21 Può supportare un processo, un reparto o un caso d'uso circoscritto. 0:31 Nella configurazione definiamo scopo, destinatari, tono, confini operativi e formato delle risposte. 0:38 Indichiamo anche cosa deve fare l'agente quando non ha informazioni sufficienti. 0:42 È importante mantenere un perimetro chiaro: un agente focalizzato è più semplice da verificare, migliorare e utilizzare. 0:51 La cosa semplice è che basta descrivere cosa deve fare l'agente, e il nostro assistente lo creerà per noi. 0:58 Proviamo a chiedere un agente esperto della normativa del contratto nazionale del commercio, che si occupi anche di eventuali novità e bonus. 1:08 Aggiungiamo eventuali confini operativi e cosa deve fare l'agente quando non ha informazioni sufficienti. 1:28 Cambiamo anche modello e avviamo. 1:53 L'assistente ha creato il nostro agente: gli ha dato un nome, «Esperto del contratto nazionale del commercio», e una descrizione. 2:02 Il tipo di agente è semplice: è un agente unico che ha nelle sue indicazioni tutto quello che serve per essere eseguito, cioè istruzioni, modello e azioni. 2:14 È possibile invece creare dei multi-agenti, cioè un workflow agentico, che vedremo più avanti. 2:21 Vediamo quali istruzioni sono state inserite partendo dalle nostre indicazioni. 2:26 Innanzitutto il ruolo: «Sei un esperto del contratto nazionale del commercio, agente di supporto interno». 2:36 L'obiettivo è fornire ai colleghi risposte affidabili. 2:41 Poi i compiti: rispondi a quesiti sul contratto nazionale del commercio. 2:45 Per ogni risposta rilevante indica condizioni, limiti, decorrenze ed eccezioni. 2:51 Per richieste specifiche su questi argomenti chiedi il livello di inquadramento, la data di assunzione, la tipologia contrattuale e altre informazioni. 3:01 Per novità, bonus e aumenti comunica solo informazioni di cui puoi indicare con certezza la decorrenza e l'ambito di applicazione, e organizza le risposte in modo pratico. 3:12 C'è la parte su tono e stile: un registro professionale, preciso e collaborativo, con risposte concise ma complete, elenchi puntati e così via. 3:26 Cosa evitare? Non inventare nulla, non presentare come certo ciò che dipende da accordi aziendali o territoriali o da dati individuali, non fornire pareri legali. 3:37 Poi i casi limite: se il contratto non è identificabile, chiedi conferma; se la domanda riguarda dati non verificabili, aggiornamenti successivi o casi individuali, dichiaralo chiaramente e invita a contattare l'assistenza. 3:51 Abbiamo incluso un po' tutte le informazioni che avevamo dato nelle nostre indicazioni iniziali. 4:01 L'input predefinito è il prompt: quando si userà l'agente, sarà possibile interrogarlo in linguaggio naturale. 4:10 Vengono suggerite anche delle frasi di avvio, cioè esempi di domande che si possono fare all'agente. 4:17 Possiamo poi fornire all'agente conoscenze tramite documenti, fonti aziendali e altre istruzioni, e collegare azioni verso strumenti esterni. 4:26 In questo caso alleghiamo la conoscenza da file: il contratto nazionale del commercio. 4:35 È possibile anche configurare la ricerca avanzata, definendo la modalità di ricerca, i risultati Top K e il punteggio minimo. 4:44 Per ora lasciamo tutto come predefinito. 4:49 Poi arricchiamo la conoscenza con un'azione esterna, la ricerca web, che anche qui possiamo configurare con URL ammessi o blacklist. 5:03 Possiamo poi definire le proprietà dell'agente: quale modello deve usare e come deve comportarsi al superamento dei limiti. 5:17 In questo caso passiamo a un modello base, senza bloccare l'agente. 5:23 Poi la creatività: avendo collegato la conoscenza, lasciamo 0,3, cioè una risposta più deterministica. 5:32 La modalità dell'agente è uso interno, proprio perché lo useranno i nostri dipendenti dentro Userbot. 5:39 In questo momento l'agente non è associato a nessun workflow, quindi qui non c'è alcun riferimento ai workflow. 5:51 Creiamo quindi il nostro agente. 5:53 Le modifiche sono state salvate: proviamolo. 6:24 L'agente ha risposto: ha preso le informazioni sia dal documento che abbiamo allegato, sia da altre fonti. 6:38 Quando chattiamo con un agente, le conversazioni sono incluse nelle chat recenti, ma nella conversazione è indicato che stiamo parlando con un agente specifico. 6:51 Conclusa la conversazione su un argomento, possiamo cliccare su Avvia nuova chat per continuare a parlare con lo stesso agente, ma senza i messaggi di questa conversazione, quindi con un contesto nuovo. 7:06 Dentro gli agenti possiamo usare la chat come abbiamo sempre fatto, anche con gli strumenti del menu +. 7:15 Naturalmente possiamo modificare il nostro agente: per esempio, se emerge un problema, possiamo intervenire sulle singole istruzioni, sulla base di conoscenza, sulle azioni o sugli esempi di output. 7:30 Dopo ogni modifica rilevante è opportuno fare nuove prove. 7:34 Proviamo a fare una modifica. 7:36 Torniamo su Crea con l'AI. 7:40 Vediamo quale modifica è stata fatta. 8:05 È stata aggiunta l'azione di invio mail. 8:13 Non ci sono altre modifiche: vediamo le istruzioni. 8:22 È stato aggiunto il paragrafo «Invio HR», con le informazioni per usare l'azione. 8:28 Salviamo e testiamolo. 8:58 Abbiamo una risposta. 9:17 Mi chiede di verificare alcune cose, e noi vogliamo testare l'invio della mail all'HR. 9:32 Ecco che mi propone di scrivere una mail all'HR con l'informazione mancante, e io dico di sì. 9:44 Approvo l'invio, e la mail risulta inviata. 9:54 Abbiamo verificato che la modifica apportata al nostro agente funziona. 10:04 Dentro gli agenti troviamo anche la sezione Statistiche, con gli utenti attivi, le conversazioni, i messaggi inviati e altri dati. 10:14 C'è poi la sezione Test, da cui è possibile creare un test set. 10:22 Per ogni test set aggiungi la domanda, la risposta attesa e il criterio di successo, cioè quando consideriamo corretta la risposta. 10:32 Quando abbiamo un test set definito, possiamo eseguirlo in automatico e vedere la qualità delle risposte del nostro agente. 10:45 Ora che l'abbiamo approvato e testato e funziona, l'agente è pronto: condividiamolo con le altre persone autorizzate, comunicando anche lo scopo e le modalità d'uso. 10:59 Quindi condividiamolo con il nostro workspace. Si segna da sola a fine video.
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