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#UserbotRisponde: chiarimenti su alcune informazioni diffuse online.

13 luglio 2019

#UserbotRisponde: chiarimenti su alcune informazioni diffuse online.

Milano, 13 Luglio 2019 ━ In riferimento alle informazioni diffuse online in questi giorni in merito alla nostra azienda, in qualità di Founder & CEO di Userbot, mi sento in dovere di rispondere pubblicamente alle gravi accuse mosse nei nostri confronti, a tutela della Società, di tutti i nostri soci, investitori, collaboratori, advisor, partner e clienti.

Userbot è una startup innovativa costituita il 10 Agosto 2017, che conta dall’ultimo round 143 soci che hanno creduto ed investito nella nostra azienda, come mostrato nella visura presente nella sezione Informazioni Societarie del nostro sito. Il prodotto è il frutto di 3 anni di sviluppo, addirittura già da un anno prima della costituzione dell’azienda, e ad oggi conta oltre 200.000 righe di codice proprietario (che arrivano a circa 14 milioni se dovessimo considerare tutte le dipendenze e librerie all’interno del prodotto): è il risultato del lavoro e dell’impegno dei nostri Sviluppatori e Data Scientist, pari complessivamente a circa 20.000 ore uomo di puro coding. La nostra tecnologia di Intelligenza Artificiale, basata su Natural Language Processing, Machine Learning e Deep Learning, ha una richiesta di Brevetto (n. 102019000000526) prodotta dopo mesi di intenso lavoro, e disponibile pubblicamente sul nostro sito. E, sempre nella stessa sezione del sito è possibile visionare che, tra i vari asset, abbiamo anche registrato i marchi in Italia, Europa e negli USA, alcuni ancora in corso di deposito. 

Per quanto concerne le precedenti raccolte di investimenti a favore di Userbot, per un totale di 500.000€, abbiamo sempre fornito tutta la documentazione richiesta in regime di massima trasparenza. Prima dell’apertura dell’ultimo round di equity crowdfunding, attualmente in corso e che ha già superato i 650.000€ di raccolta, la piattaforma Mamacrowd ci ha richiesto di essere sottoposti a un assessment tecnico con un soggetto terzo, identificato da Mamacrowd in Gellify, che verificasse la bontà del prodotto, della roadmap e le skill del team, fra l’altro ottenendo proprio sulla maturità del prodotto il massimo punteggio. L’assessment ha previsto documentazione approfondita e video-conference con risorse tecniche qualificate identificate da Gellify, in cui abbiamo avuto modo di mostrare il nostro prodotto e la tecnologia in maniera decisamente approfondita. Il report è disponibile sulla piattaforma Mamacrowd, pertanto da sempre a disposizione di qualsiasi giornalista o investitore.

 

LE ATTIVITÀ DI BUSINESS

Per quanto concerne le nostre attività di business, molti dei nostri clienti non vogliono che venga reso noto, quando si è ancora in fase di implementazione della tecnologia, la loro strategia di utilizzo, e questo è perfettamente lecito e comune quando si tratta di implementazioni in ambito corporate per soluzioni come la nostra. Siamo fiduciosi del nostro prodotto perché il feedback che riceviamo dai clienti è molto positivo, e siamo confidenti del fatto che al momento del rilascio del prodotto SaaS per l’utente medio, il feedback sarà altrettanto favorevole. Ad oggi l’ammontare dei contratti sottoscritti ha infatti un valore di circa 200.000€ che già ora, a metà 2019, corrisponderebbe al doppio del fatturato dello scorso anno.

Per quanto concerne le informazioni diffuse in merito ad alcuni nostri rapporti commerciali, ci teniamo inoltre a precisare che:

  • OpenFiber ha un rapporto di tipo commerciale con Userbot che in questo momento è in fase di delivery e i cui dettagli sono coperti da un accordo di riservatezza.
  • Fendi ha un rapporto di tipo commerciale con Userbot che in questo momento è in fase di delivery e i cui dettagli sono coperti da un accordo di riservatezza.
  • Agos, attraverso la finale della AI Worldwide Software Vendor Selection, tenutasi il 25 Settembre 2017, ha selezionato Userbot come vincitrice per la Customer Interaction. L’Innovation Lab di Agos, supportato dalla società di consulenza per l’innovazione Nuvolab, ha contattato e analizzato più di 300 vendor tecnologici, tra startup e aziende tecnologiche già affermate, quasi 8 mesi di lavoro che hanno portato ad una short list di 10 finalisti tra cui Userbot, che è risultata vincitrice per la categoria Customer Interaction. L’iniziativa ha riguardato società innovative di tutto il mondo che offrono soluzioni di intelligenza artificiale, allo scopo di integrare le diverse tecnologie innovative nei processi di vendita e post-vendita di Agos. A seguito del premio, sono iniziati i lavori con Agos per integrare Userbot sui processi di Customer Care aziendali. La collaborazione è durata circa 15 mesi, con rinnovi di licenza, e i cui dettagli sono coperti da un accordo di riservatezza. 
  • Riguardo il Comune di Sesto Fiorentino, la vicenda giudiziaria dinanzi al TAR Toscana non ha mai definito la controversia insorta tra il Comune di Sesto Fiorentino e Userbot, limitandosi a una Sentenza interlocutoria di rito con la quale ha semplicemente statuito la giurisdizione del giudice ordinario dinanzi al quale il procedimento dovrà essere riassunto. Trattandosi di una commessa di basso valore commerciale, è stata Userbot stessa a decidere di non proseguire legalmente.
  • Buzzoole è fra le startup che 2 anni fa hanno testato a titolo gratuito una pre-alpha della prima versione di Userbot. Non c’è mai stato alcun rapporto contrattuale o economico. Questa fase di test fa infatti parte del normale processo di progettazione e sviluppo di soluzioni ad alto contenuto tecnologico come Userbot, e ci ha permesso di ottenere feedback utili a migliorare il nostro prodotto.
  • Repower Italia ha assegnato a Userbot il Premio Marzotto + Repower per aver sviluppato una soluzione particolarmente performante in termini di integrazione con i sistemi di CRM e più in generale con i canali digitali aziendali, che ne miglioreranno l’esperienza relazionale. Con Repower è in corso una trattativa commerciale in stato avanzato volta alla fornitura del nostro prodotto.
  • Esistono ulteriori rapporti commerciali con altre realtà che sono coperti da accordi di riservatezza.

Ovviamente, riguardo ai nostri clienti acquisiti, Userbot è in possesso di ordini firmati, contratti sottoscritti, fatture, e in generale tutta la documentazione a supporto di tali affermazioni, e se necessario potrà fornirle nelle sedi opportune.

Per quanto dovrebbe già essere scontato, ci teniamo a precisare che generalmente per le aziende fornitrici di soluzioni altamente tecnologiche come la nostra, i contratti di fornitura hanno una durata definita nel tempo, possono avere o non avere rinnovi (nella realtà raramente ciò è dipendente dalla bontà o meno del prodotto, e più spesso è legato a dinamiche di natura commerciale), e soprattutto sul segmento corporate richiedono preventivamente mesi di lavoro a investimento per attività commerciali, attività amministrative, oltre alle consuete e conseguenti attività di delivery. Pertanto è assolutamente fisiologico il turnover dei clienti, fra l’altro nel nostro caso decisamente basso visto anche che la nostra azienda è realmente sul mercato da poco meno di 2 anni.

Ci teniamo inoltre a precisare che AIxIA e AGID sono stati inseriti nella nostra comunicazione online e sui nostri siti unicamente in merito alla mappatura dell’ecosistema italiano sull’Intelligenza Artificiale prodotte liberamente dalle due organizzazioni e di cui erano presenti i relativi link, in cui fra l’altro Userbot è citata insieme ad altri competitor. Userbot non ha alcun rapporto di associazione con le stesse, come confermato anche dalle medesime.

In due anni di attività, Userbot ha ricevuto alcuni fra i maggiori riconoscimenti del settore tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, Horizon 2020, il più grande programma mai realizzato dall’Unione europea per la ricerca e l’innovazione, che si concentra su tre settori chiave: eccellenza scientifica, leadership industriale e sfide per la società. La proposta di Userbot, come da prassi per Horizon 2020, è stata valutata da un comitato scientifico indipendente di esperti e giudicata idonea, ricevendo fondi comunitari pari a 50.000€ come previsto dalla Fase 1 del programma SME Instrument, a ulteriore dimostrazione della bontà del progetto. 

Abbiamo collaborato a vario titolo e/o partecipato a iniziative di varie Università italiane, nonché internazionali, con l’obiettivo di costruire relazioni e collaborazioni sempre più mature e strutturate anche con l’ambiente accademico, soprattutto in tema di know-how in ambito AI, che oggi continua ad essere una delle ultime frontiere della ricerca.

Ci teniamo inoltre a precisare che non abbiamo mai pagato copertine o articoli promozionali sulla stampa nazionale, che ha sempre dato liberamente ampio spazio alle attività di Userbot. L’unica attività promozionale sulla stampa è stata sulla rivista estera Forbes France e solo un paio di attività di Branded Content su Startupitalia (1 e 2).


IL PRODOTTO DI USERBOT

Ci siamo sempre resi disponibili, con tutti i soggetti in target che ce l’hanno richiesto, che siano stati prospect o possibili investitori, a mostrare una demo del prodotto in piena e totale trasparenza. Riguardo la chat di Userbot installata sul sito del nostro Partner Coderblock, società recentemente partecipata in minoranza da Userbot, ci sta supportando nel testing del nostro prodotto in vista del futuro rilascio della nostra versione SaaS, che sarà disponibile pubblicamente già nel corso di quest’anno, e che sarà finalmente utilizzabile da chiunque in modalità self-service, quindi anche da clienti non corporate. Nello specifico, ci teniamo a ribadire che il prodotto SaaS (chiamato Userbot Essential) utilizza un motore di riconoscimento del linguaggio e di apprendimento con prestazioni differenti e una user experience diversa rispetto al prodotto dedicato alle aziende enterprise (chiamato Userbot Corporate, che ha chiaramente pricing e performance più elevate), tra l’altro l’installazione sul sito di Coderblock della versione alpha del nostro SaaS era avvenuta da pochissimi giorni ed era ancora in fase di addestramento da parte del nostro partner, che ha poi riallineato l’addestramento in autonomia. Chiunque si occupi di Intelligenza Artificiale sa che l’addestramento è l’aspetto più importante per questo tipo di tecnologia e richiede tempo e dati nella prima fase iniziale di affinamento, poiché è noto come le prestazioni migliorino all’aumentare del dataset. Basti pensare agli assistenti virtuali più avanzati, già installati su tutti gli smartphone, che in ambito B2C hanno caratteristiche ed esigenze simili. 

Ma ad ogni modo il prodotto di Userbot non è composto soltanto dall’interfaccia di chat esposta verso l’esterno, dato che in realtà si tratta di una piattaforma all-in-one per la creazione, gestione, supervisione e supporto di AI Conversazionali in ambito business, con diverse tecnologie e feature avanzate, come mostrato sul nostro sito e poi ancora in dettaglio nei documenti relativi alla nostra campagna di equity crowdfunding. Attualmente la parte di intelligenza artificiale del prodotto include un modello del linguaggio e tre tipologie di reti, che vanno dalla più semplice alla più complessa, che vengono utilizzate dai Data Scientist a seconda del dataset che viene fornito dal cliente. Queste tipologie di reti sono usate per la classificazione degli intenti dell’utente che pone domande. Oltre a questo aspetto di NLU (natural language understanding), sono in fase di sviluppo sistemi per il clustering automatico degli intenti, sistemi per l’online learning tramite feedback basato sul sentiment dell’utente che sta chattando, e molto altro, e di questa roadmap i nostri investitori ne sono a piena conoscenza, investitori i cui investimenti servono appunto ad adempiere gli scopi e gli obiettivi che Userbot ha prefissato già dall’anno scorso. 

Tra l’altro, ci teniamo a sottolineare che il nostro prodotto non è utilizzabile solo nel Customer Care (cioè pubblicamente, quindi da utenti esterni alla nostra azienda cliente), ma anche in altri processi aziendali, come ad esempio in ambito di Help Desk interno (cioè internamente, ossia esposto solo ai dipendenti delle nostre aziende clienti, e quindi non testabile dall’esterno). Ad ogni modo una demo generica del nostro prodotto Corporate, non è stata mai esposta pubblicamente, semplicemente per poter preservare il vantaggio competitivo che da sempre ci ha contraddistinto sul segmento enterprise rispetto a molti nostri competitor; una strategia frequente quando un prodotto altamente innovativo è in fase costante di ricerca e sviluppo e ci sono brevetti in attesa di deposito, e dove perfino gli aspetti di User Interface e User Experience possono essere fattori differenzianti rispetto ad altri prodotti sul mercato. Tuttavia, come ribadito più volte, abbiamo sempre condiviso la demo, in via riservata e tutelando sempre asset e proprietà intellettuale, con prospect o stakeholder realmente interessati e commercialmente di target enterprise, e saremo sempre disponibili a farlo.

 

Per l’addestramento, Userbot supporta diversi motori in parallelo, sia a tagging che in Deep Learning. Il tutto avviene in maniera visuale e Userbot può imparare dalle risposte degli agenti umani.

 

A scelta del cliente, Userbot permette di costruire Flussi Conversazionali in maniera visuale, per guidare gli utenti e acquisire dati.
Tutte le metriche essenziali per il business sono immediatamente visualizzabili in Dashboard.

 

Anche contact center composti da diversi agenti umani possono intervenire in chat tramite un’assegnazione intelligente delle conversazioni. Inoltre, tra le nuove feature ora in fase di prototipazione, si potranno ottenere suggerimenti di risposta dall’AI in real time che contribuiranno al training.

 

È possibile impostare orari di attività e pianificazioni per creare automazioni.

 

Le integrazioni con i canali esterni.

 

RAPPORTI CON COLLABORATORI E INVESTITORI

Per quanto riguarda le spese del personale, la nostra azienda, come mostrato da diverso tempo sul nostro sito, lavora totalmente in remote working. Siamo fra le poche startup in Italia ad avere un codice di condotta, una cultura aziendale e un processo di gestione del team completamente in remoto. Data la modalità di lavoro remoto, quindi senza vincoli di luogo e orario, abbiamo contratti (alcuni certificati tra l’altro da un ente terzo) di collaborazione coordinata e continuativa o di consulenza e su cui paghiamo regolarmente i contributi previsti dalla legge (per ulteriore trasparenza è possibile visionare il nostro durc online), che come da prassi non vengono indicati in bilancio come costi per il personale, ma come servizi. Collaboriamo poi, come capita in qualsiasi azienda, anche con figure freelance. Il team, in particolare sul fronte tecnico, è altamente professionale e qualificato: i profili sono sempre stati visibili pubblicamente e in totale trasparenza sul nostro sito e sulle campagne di equity crowdfunding. A ulteriore dimostrazione deIla buona fede e della piena fiducia nel progetto da parte dei founder, questi nel primo anno non hanno ricevuto compensi, e successivamente hanno percepito compensi in misura decisamente inferiore rispetto ai collaboratori, proprio per dare precedenza al personale e alla crescita dell’azienda. Tra l’altro, prima di andare sul mercato di capitali, avvenuto solo un anno dopo la fondazione dell’azienda, il sottoscritto ha investito capitali propri per l’avviamento dell’impresa, e ancora oggi risulto essere la figura con la remunerazione più bassa di tutta l’azienda, a ulteriore prova della più totale dedizione e lealtà al progetto.

In merito alle dichiarazioni di un presunto investitore prospect citato nelle informazioni circolate online negli ultimi giorni, ci teniamo a precisare che non abbiamo mai avuto nessun tipo di contatto con questa persona, e che tutta la vicenda è priva di fondamento. La nostra azienda non ha mai avuto un call center che chiamasse gli investitori. Oltre a non avere i mezzi per una tale attività, non è mai stato nel nostro modus operandi e ogni investitore che ha voluto contattarci ha sempre parlato direttamente con il nostro management, anche solo per conoscerci, chiarire dei punti del Business Plan o per visionare una demo del prodotto.

Riguardo i riferimenti alla nota campagna social #unlavoroperjacopo, la versione corretta di tutta l’iniziativa è stata riportata a suo tempo dalla stampa online, pertanto è già ampiamente diffusa. Infine, in relazione ai 4 milioni di download delle app sviluppate in passato dal sottoscritto, i dati dei download delle app su AppStore sono in effetti solitamente non pubblici, per questo, in maniera totalmente cristallina, si allega uno screenshot del pannello di App Store Connect a dimostrazione che, ad oggi, si contano in realtà più di 5 milioni di unità scaricate.

CONCLUSIONI

Siamo consapevoli che, condividendo per nostra scelta poche informazioni di dettaglio sulla tecnologia e il prodotto, soprattutto per proteggere i nostri asset e la proprietà intellettuale della nostra startup, possa sorgere il dubbio che Userbot sia solo un’azienda di comunicazione. E siamo consapevoli che la comunicazione di startup come la nostra, soprattutto in fase di raccolta di capitali, possa risultare enfatica. In ogni caso, a prescindere dalla vicenda in questione, rispettiamo sempre le opinioni altrui e qualunque lavoro giornalistico, anche quello eventualmente più critico. Le azioni mosse in questi giorni nei nostri confronti, ci hanno dato l’impressione che fossero dettate da una tesi pregiudiziale sul nostro conto già dai primi contatti, e il contesto e i legami societari dei soggetti coinvolti purtroppo ci hanno fatto dubitare fin da subito della buona fede degli stessi. Per questo ci siamo sentiti in dovere di inviare una diffida per proteggere Userbot e i suoi soci, ma confidiamo che tutte le informazioni condivise all’interno di questo comunicato siano sufficienti a eclissare ogni dubbio sulla nostra attività e sulla buona fede dell’azienda e delle persone coinvolte. Siamo una startup, composta perlopiù da giovani nerd, che lavorano duramente ogni giorno, anche la sera e nei weekend, com’è normale in questa fase, e vorremmo poterci concentrare serenamente sulla nostra attività, sul prodotto e sui clienti, senza doverci preoccupare, come in questi giorni, di difendere pubblicamente il duro lavoro che stiamo costruendo da circa tre anni, con fatica ed impegno da parte di tutti.

Ad ogni modo, siamo stati, siamo e saremo sempre disponibili a un confronto, qualora sia sereno, aperto, ed equilibrato, con ogni giornalista e in generale con tutti gli stakeholder realmente interessati a Userbot e alle nostre attività di ricerca e sviluppo sulle tecnologie di Intelligenza Artificiale, in totale buona fede e piena disponibilità, eventualmente anche con un incontro di persona nella nostra sede per poter conoscere il team e toccare con mano il prodotto, come sempre in maniera riservata e nella tutela della proprietà intellettuale e dei nostri asset, in modo da avere l’opportunità di spiegare la nostra tecnologia e il suo funzionamento. 

Antonio Giarrusso
Founder & CEO
Userbot SRL

Antonio è il Founder & CEO di Userbot, già Director di Mobixee Ltd. È un imprenditore digitale e i suoi progetti vantano oltre 4 Milioni di utenti nel mondo.